BLOWN A WISH
Non riesco a concentrarmi per studiare, ma tu già lo sai che poi quando sono li tutto fila liscio; come sappiamo che il film è fatto così: puoi vedere le ambientazioni, i personaggi, gli oggetti, i movimenti, il sangue e poi le urla, il vento, i cavalli, i capelli, gli occhi, il dramma e l’amore. Paghi, entri, ti siedi e te lo godi. Forse se finisce di merda puoi anche tentare di capire il perché o svelare l’incognito assassino, ma bene o male te lo rivedi e magari capisci meglio.
Qui invece ci sono delle parole scritte da qualche parte, le interpreti secondo la tua cultura, le tue conoscienze, la percezione e la fantasia. La fantasia è proprio quella zuppa calda di pongo ed eroina che ti si punta a fianco al materasso e ti tira giu quando meno te lo aspetti, provoca orgasmi nel cuore della notte e da piccolo ti ha fatto pisciare sotto nel sonno. Sembra che effettivamente stiamo vivendo più in un libro che in un film, perché tu mi scrivi ma io penso quello che voglio, mi faccio un’idea del tuo umore e posso anche credere che mi vuoi bene ma potrebbe anche non essera la tua scrittura quella che leggo; che poi lo sappiamo che dopo un pò si rischia di essere patetici ma effettivamente qui si spera che qualche pianeta si incroci così che si possa saltare da un punto all’altro e raggiungerci. Sembra che a te piaccia la nostra casa perché è piena di cose molto belle, mangiamo spesso insieme e i tuoi amici sembrano proprio simpatici anche se adesso si troverà il modo di vedere il nostro lavoro, non preoccuparti, pian piano anche un bambino potrà venire ma il problema non sono i soldi; il punto è che chissà se poi qualcuno ne farà un film.
